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Nella prefazione ho già illustrato alcuni particolari della mia vita, per cui basti sapere che dall’età di 13 anni mi hanno sempre appassionato ed impressionato i films mitologici di maciste, ercole, dove uomini mitici come Steve Reeves, Ed Fury, Kirk Morris, Gordon Scoth che sfoggiavano un fisico robusto ed atletico, imprimevano allo stesso tempo forza e naturalezza nei movimenti.

Di li a poco tempo, mio padre, notando la mia passione, mi costruì i primi pesetti in cemento, destinandomi un angolo del garage dell’abitazione a palestra. Vi confesso che la gioia era immensa. Avrei compiuto di li a poco 17 anni, quando, scrutando per caso una rivista commerciale mi catturarono l’attenzione due manuali “ Muscoli e Bellezza e Culturismo per Campioni” scritti da John Vigna. I due manuali, che ancora gelosamente serbo con me, sono stati utilissimi; infatti dagli stessi ho potuto ricavare, passo dopo passo, gli insegnamenti base della cultura fisica, ed oggi posso sostenere che Mr.John Vigna è stato per me, e lo è tutora, “il mentor” nell’insegnamento di questomeraviglioso sport.

A distanza di anni, e per l’esattezza nel dicembre del 1995 ho potuto incontrarlo personalmente nella sua città natale,
Torino e nell’occasione ho avuto modo di visitare la sua palestra che riporta ancora l’insegna “ Istituto John Vigna cultura fisica”.

Attraverso i suoi insegnamenti e con nuove tecniche di allenamento ho potuto negli anni migliorare e progredire, fino a giungere alle misure attuali:
statura di

mt.1,80, peso kg.93-95, fuori gara;

mentre in gara 85-87 kg.;
circonferenza delle spalle di 145 cm,
circonferenza torace 127 cm,
collo 44, bicipiti, 43,
avambraccio 38,
polpacci 45 gambe 68 cm.

Sono misure ben lontane da quelle dei Body Builders attuali che sfoggiano un fisico mastodontico, ed è per questo che mi sento più vicino ai campioni del passato. Questo però non significa essere meno forti: la forza non si misura con le dimensioni del bicipite o della coscia.
Nei diversi anni anni di attività non ho mai tralasciato la corsa, la box mista al full contact, la bicicletta e nel periodo estivo il nuoto e la canoa.

Questi sport mi hanno dato scioltezza nei movimenti e soprattutto, nei periodi fuori gara, ho potuto divagarmi assaporando una sana attività all’aria aperta. Nel 1993, era il 13 maggio, in un combattimento di arti marziali mi slogai in malomodo la spalla sinistra, e, nonostante avessi la vittoria in pugno, dovetti abbandonare per un ricovero urgente.

La spalla mi venne immobilizzata e per un lungo periodo dovetti restare lontano dal maneggiare un bilanciere.
Fui molto paziente nell’intraprendere un programma di recupero, e, nel vero, vi confesso che un primario di un centro ortopedico mi demoralizzò così tanto da dirmi che la spalla non avrebbe mai più raggiunto un grado accettabile di utilizzo se non per l’agire nelle attività quotidiane.
La mia caparbietà e la mia volontà di recupero fu così ostinata, così come fu ostinato il parere di quel primario, tanto da non crederci ciecamente.

Seguii un attendo e meticoloso piano di recupero, partendo dalla fisioterapia e man mano, dopo aver letto e studiato diverse riveste che affrontavano i traumi da sport, iniziai a maneggiare i pesi partendo da un bastone che fungeva da bilanciere. In un anno circa, recuperai la totale maneggevolezza della spalla tanto da farla roteare con un peso di 15kg.

Acquistata una certa sicurezza, iniziai gli esercizi con i pesi per il potenziamento e la forza, e vi basti semplicemente sapere che la mia spalla non solo recuperò al cento per cento la sua potenzialità, ma divenne più forte dell’altra.
Nel 1997 partecipai ad una gara di sollevamento pesi, e, definitivamente ebbi la conferma che quel medico si era sbagliato: distesi su panca 180 kg, staccai da terra 240 kg. e feci uno squat di 200 kg.

Non è poca cosa per un fisico che ha sempre seguito un’alimentazione naturale. Attualmente, la professione di avvocato mi impegna tantissimo, ma nonostante ciò non trascuro le quattro sedute di allenamento settimanale, prediligendo la mattina; mentre nella fase pre-gara aumento di un solo giorno le sedute.

Grazie al costante sostegno di mia moglie, Lucia, che mi segue pazientemente nel corso dei miei allenamenti e finanche nelle competizioni ho potuto partecipare a diverse manifestazioni sportive di sola esibizione ed altre competitive per sviluppo muscolare, ottenendo un discreto successo, senza mai dimenticare il primo pensiero: lo sport è salute ed è all’insegna di questo che dev’essere praticato.

Eppure, in ogni palestra c’è l’incosciente di turno che ti propina la sostanza miracolosa per ottenere in poco tempo un fisico più grosso.
State lontani da queste persone e nel dubbio consultatemi senza timore per un parere: la costruzione di un fisico naturale si conquista col tempo e non in poco tempo. Nei miei insegnamenti vi farò conoscere passo per passo, giorno dopo giorno come si crea un fisico naturale, sano, forte ed allo stesso tempo muscoloso.

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